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Le domande sono quindi agganciate ai problemi ed, in ultimo, l'esperto inserisce le azioni da intraprendere (ad esempio "verificare il livello dell'olio"), ognuna delle quali viene attivata a seconda delle risposte ricevute.
Per costruire la conoscenza, il tecnico non deve elaborare preventivamente nessuno schema di flusso o albero delle decisioni: la conoscenza può essere costruita passo passo, facendo sì che i problemi, le domande e le azioni, nonché i loro collegamenti, possano essere modificati in qualsiasi momento.
Una volta costruita, la conoscenza può essere distribuita e fruita direttamente dal personale tecnico o di assistenza dell'azienda, attraverso la fase di l'interrogazione.
L'interrogazione viene condotta utilizzando il linguaggio naturale (ad esempio, l'utente scrive "il macchinario non si avvia"): a questo punto gli verranno proposte le domande che il tecnico esperto ha preventivamente inserito ed associato a quella particolare situazione.
La particolarità sta nel fatto che le domande non sono poste in sequenza, bensì Syspert permette di saltare le domande non significative, seguendo uno percorso di ricerca non prefissato, per arrivare in breve alla soluzione del caso.
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